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L'iscrizione all'Albo degli Autotrasportatori

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Per iscriversi all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi è necessario presentare una richiesta agli uffici deputati alla tenuta dell'Albo Provinciale, presso l'Amministrazione Provinciale del territorio dove l'impresa possiede la sede principale.
Tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano, con qualsiasi mezzo e tonnellaggio, l'autotrasporto di cose per conto di terzi, tra cui anche le cooperative ed i consorzi, sono tenuti ad iscriversi all'Albo. Ai fini dell’ottenimento dell’iscrizione è indispensabile dimostrare tre requisiti fondamentali:

- l’idoneità professionale;
- l’idoneità finanziaria;
- l’onorabilità

Ai fini dell’esercizio dell’attività di autotrasporto è inoltre necessario dimostrare al proprio Ufficio Motorizzazione il quarto requisito dello stabilimento, richiesto dalla normativa comunitaria.
Anche i cittadini extracomunitari, titolari di imprese di autotrasporto, possono iscriversi all’Albo, purché regolarmente soggiornanti in Italia.
Per perfezionare il procedimento di iscrizione, l’impresa è tenuta a pagare  la tassa di concessione governativa nonché ad avviare, presso il Registro delle Imprese della locale Camera di Commercio, l’attività di autotrasporto di cose per conto di terzi.
Le Amministrazioni Provinciali competenti dispongono di  una apposita modulistica, utilizzabile per la redazione delle istanze di iscrizione all’Albo, anche attraverso l’utilizzo di autocertificazioni che saranno poi soggette ai previsti controlli.
Le imprese che intendono esercitare l’attività con veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 1,5 ton devono soddisfare il solo requisito dell’onorabilità.

Onorabilità
Il requisito dell’onorabilità deve essere posseduto, all’interno dell’impresa, dai seguenti soggetti:
- dal gestore dei trasporti, cioè da colui che, in possesso dell’idoneità professionale, svolge l’attività direzionale dell’impresa di autotrasporto;
- dall’amministratore unico o dai membri del consiglio di amministrazione, per tutte le persone giuridiche, pubbliche e private;
- dai soci illimitatamente responsabili per le società di persone;
- dal titolare dell’impresa individuale o familiare.
La persona che dirige l’attività di autotrasporto, cioè il gestore dei trasporti, può perdere l’onorabilità anche nel caso di violazioni commesse da un proprio dipendente, per atti compiuti nell’esercizio dell’attività, su sua indicazione o per suo carente controllo.
Il requisito dell’onorabilità non si ottiene se l’interessato:
1) ha riportato, con sentenza definitiva, una o più condanne per reato colposo a pena detentiva complessivamente superiore a due anni e sei mesi;
2) è stato sottoposto a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione;
3) è stato sottoposto alla pena dell’interdizione da una professione o da un arte o da uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
4) è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
5) ha riportato, con sentenza definitiva, una condanna a pena detentiva per delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A.; falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento; falsità in atti; associazione per delinquere e associazione di tipo mafioso; illecita concorrenza con violenza o minaccia; omicidio colposo con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro; furto; rapina; estorsione; sequestro a scopo di estorsione; truffa; insolvenza fraudolenta; usura; ricettazione; riciclaggio; impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita;
6) ha riportato, con sentenza definitiva, una condanna per uno dei delitti concernenti la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione; le disposizioni per il controllo delle armi; il testo unico in materia di stupefacenti; il comportamento in caso di incidente; il testo unico sull’immigrazione;
7) ha subìto, in via definitiva, l’applicazione di sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo della professione o per la sospensione della patente di guida o per superamento della massa complessiva indicata sulla carta di circolazione, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell’esercizio dell’attività di trasporto;
8) ha subito, con sentenza definitiva, una condanna per delitti relativi a violazioni doganali o a modalità per il trasporto di armi ed esplosivi o per guida sotto l’influenza di alcol e di sostanze stupefacenti, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell’esercizio dell’attività di trasporto;
9) ha in corso procedure concorsuali (fallimento, concordato, etc.);
10) ha riportato, in qualità di datore di lavoro, condanne definitive per fatti inerenti a violazione degli obblighi in materia previdenziale ed assistenziale, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell’esercizio dell’attività di trasporto.
Si precisa che per condanna si intende anche la sanzione sostitutiva della pena detentiva nonché l’applicazione della pena su richiesta delle parti (cosiddetto patteggiamento).Il requisito dell’onorabilità può essere riacquisito dal soggetto interessato se lo stesso ha ottenuto la riabilitazione, se siano cessate le misure di sicurezza o di prevenzione applicate o se siano trascorsi sei mesi dall’applicazione delle sanzioni amministrative relative all’esercizio abusivo della professione di autotrasportatore di cose per conto terzi, alla sospensione della patente di guida o al superamento della massa complessiva indicata sulla carta di circolazione.

Idoneità finanziaria
Si intende posseduta quando l’impresa dimostri una disponibilità pari a:
- Euro novemila, qualora abbia la disponibilità di un solo autoveicolo;
- Euro cinquemila per ogni altro veicolo aggiuntivo.

Ai fini della dimostrazione, l’impresa può produrre, alla valutazione dell’Amministrazione Provinciale, una specifica documentazione contabile da cui si evinca il possesso di tale idoneità finanziaria accompagnata da specifica attestazione di un revisore dei conti, iscritto nel relativo albo.
In alternativa, la prova del possesso della capacità finanziaria può essere fornita attraverso una o più attestazioni rilasciate dagli istituti bancari o con polizze fidejussorie assicurative o bancarie.

Idoneità professionale
Tale requisito, posseduto da una persona denominata gestore dei trasporti, incaricata di dirigere in maniera continuativa ed effettiva l’attività di trasporto, viene dimostrato attraverso l’attestato di idoneità professionale.L’attestato, viene rilasciato al gestore con modalità diverse in base al tipo di azienda che deve a dirigere. Infatti, per le imprese che esercitano attività di trasporto con veicoli di massa complessiva a pieno carico da 1,5 ton fino a 3,5 ton, è sufficiente  frequentare un corso di formazione di 74 ore presso un ente di formazione abilitato, e sostenere una prova finale presso lo stesso ente; per le imprese che esercitano attività di trasporto con veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 ton, invece, è necessario il superamento di un specifico esame questa volta presso la sede della Provincia di residenza dello stesso gestore dei trasporti, imperniato su due distinte prove.
La prima è basata sulla risoluzione di quesiti vertenti su varie materie quali il diritto, la gestione finanziaria e tecnica dell’impresa, nonché la sicurezza stradale, mentre la seconda consiste nello sviluppo di una esercitazione su un caso pratico.
La partecipazione all’esame presso la sede della Provincia richiede il possesso o di un diploma di scuola media superiore o di un attestato di frequenza ad un corso di formazione presso un ente abilitato.
Senza almeno uno dei due titoli di cui sopra non è possibile accedere all’esame in Provincia.
Anche chi può provare di aver maturato un’esperienza pratica di almeno 5 anni di direzione dell’attività, é tenuto a sostenere un apposito esame, definito di controllo.
Il gestore dei trasporti, che può svolgere l’attività presso un’unica impresa, deve rivestire, all’interno della stessa, uno dei seguenti ruoli:
- amministratore;
- socio illimitatamente responsabile nelle società di persone;
- titolare dell’impresa individuale;
- lavoratore subordinato  avente  un livello elevato nella categoria impiegatizia.
É ammesso anche il gestore dei trasporti esterno all'azienda, ma solo se la stessa ha un parco veicolare non superiore a 50 autoveicoli.

Si precisa che tutti questi requisiti devono permanere in capo all’impresa, che può essere anche soggetta a specifici controlli, per tutto il periodo di iscrizione all’Albo, pena l’applicazione di sanzioni disciplinari e, nei casi più gravi, della sospensione o della cancellazione dallo stesso Albo.

Stabilimento
Il requisito dello stabilimento è soddisfatto dalle imprese di autotrasporto che dimostrino di:
a) disporre di una sede effettiva e stabile situata nel territorio dello Stato italiano presso la quale conservano  la propria documentazione contabile, fiscale, del  lavoro e attinente l’attività di trasporto (detta documentazione può anche essere conservata  presso specifici professionisti);
b) disporre di almeno un autoveicolo adibito al trasporto di merci di massa complessiva superiore a 1,5  tonnellate
c) indicare la sede operativa (officina) presso la quale svolge l’attività di manutenzione dei propri autoveicoli.