Home

associazioni-di-categoria-nell-albo

albo-nazionale-autotrasportatori

Quote 2010

ministero-delle-infrastrutture-e-dei-trasporti

Obiettivo qualità PDF Stampa E-mail
generico-6Su tutto il territorio nazionale sempre più aziende stanno ottenendo la certificazione volontaria grazie al progetto sperimentale del Comitato Centrale dell’Albo. Sono cinquanta quelle selezionate per questa fase e dodici quelle che hanno già portato a buon fine il percorso e ottenuto il riconoscimento.
Scorrendo l’elenco vi si ritrovano ditte impegnate nel trasporto di rifiuti speciali, di materiali pericolosi, di merci deperibili, di prodotti alimentari e a temperatura controllata, di prodotti farmaceutici. La legge attualmente non prevede incentivi per le imprese che intendano compiere questo percorso che garantisce sicurezza a una parte decisiva della filiera. Proprio per questo il Comitato Centrale ha deciso di favorire la diffusione della certificazione di qualità, grazie all’attivazione di un progetto pilota che garantisce la gratuità dell’assistenza alla certificazione e delle verifiche ispettive. Se in un primo momento si era pensato a un progetto dedicato al solo centro Italia, l’interesse suscitato dall’iniziativa ha fatto propendere gli organizzatori per un’estensione a tutto il territorio nazionale. Dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia, dalla Basilicata alla Lombardia alla Sardegna sono in corso di realizzazione le verifiche nelle aziende.
Dal 2008 è diventato operativo il percorso nato con la legge delega 32 del 2005, che prevede un sistema volontario di certificazione della qualità per le imprese di autotrasporto per alcuni settori merceologici specifici: farmaci, rifiuti industriali, merci pericolose, agro-alimentare. Questo sistema affida al Comitato Centrale il compito di accreditare gli organismi di certificazione di qualità e quello di stabilire i criteri e parametri necessari per la qualificazione degli ispettori. Il Comitato Centrale ha perfezionato nel tempo gli strumenti operativi necessari alla certificazione, ovvero la check-list (lista di controllo), il modello del certificato finale e il rapporto di audit. Grazie a questi strumenti gli ispettori possono condurre le verifiche necessarie e gli enti certificatori rilasciare la documentazione alle imprese.