Ai sensi dell’art. 10 del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284, il Comitato Centrale è così costituito:
a) un Dirigente del
Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con incarico di livello dirigenziale generale nell'ambito di quelli previsti dall'articolo 2, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n. 211 "Regolamento recante riorganizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti", con funzioni di Presidente;
b) due Vicepresidenti, dei quali il primo, responsabile dell'attività amministrativa e contabile, con incarico di livello dirigenziale di seconda fascia assegnato nell'ambito di quelli previsti dall'articolo 14, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 3 dicembre 2008, n. 211 ed il secondo e' eletto dallo stesso Comitato centrale, nell'ambito dei componenti in rappresentanza delle associazioni di categoria degli autotrasportatori;
c) quattro rappresentanti, con qualifica dirigenziale, del
Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili;
d) un rappresentante, con qualifica dirigenziale, per ciascuno dei Ministeri degli affari esteri, dell'interno, dell'economia e delle finanze, della giustizia, dell'ambiente e tutela del territorio, delle politiche comunitarie, del lavoro e politiche sociali, delle politiche agricole e forestali, delle attività produttive, e degli affari regionali;
e) quattro rappresentanti delle Regioni, di cui tre, rispettivamente, delle Regioni dell'Italia settentrionale, centrale e meridionale, ed uno in rappresentanza delle regioni a statuto speciale o delle province autonome di Trento e Bolzano;
f) un rappresentante per ciascuna delle associazioni di categoria degli autotrasportatori, nonché un rappresentante per ciascuna delle associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo giuridicamente riconosciute dal Ministero competente ai sensi delle vigenti disposizioni.

Con il decreto dirigenziale 30 dicembre 2013 (prot. 000213), il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito i requisiti che le associazioni di categoria dell'autotrasporto di cose conto terzi e le associazioni nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo devono dimostrare per poter entrare a far parte del Comitato Centrale. Oltre ai requisiti già previsti (ordinamento interno a base democratica; potere di rappresentanza degli autotrasportatori con esclusione della contemporanea rappresentanza di categorie aventi interessi contrapposti; anzianità di costituzione di almeno cinque anni; non meno di cinquecento imprese iscritte a livello nazionale, ovvero imprese iscritte con un totale di veicoli aventi massa complessiva non inferiore a ventimila tonnellate e organizzazione periferica comprovata con proprie sedi in almeno venti circoscrizioni provinciali) vengono richieste altre due condizioni: essere firmatarie, nel corso degli ultimi dieci anni, di rinnovi del contratto collettivo nazionale di lavoro, logistica, trasporto merci e spedizione ed essere rappresentate in seno al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, direttamente o per il tramite delle Confederazioni alle quali aderiscono.

Ultimo aggiornamento 05.03.2021